Filtri UVA e UVB

Le radiazioni solari U.V.A. – U.V.B. (raggi ultravioletti), utili in
numerosi funzioni biochimiche (calciofissatrice, ecc.), possono causare
inconvenienti che hanno portato allo studio di adeguati mezzi di difesa.
E’ fondamentale saperne cogliere e sfruttare gli effetti benefici, annullando o evitando al massimo i molteplici effetti negativi dei raggi U.V.A. – U.V.B..

Perchè filtri U.V.A. – U.V.B.?
I raggi U.V.-B. costituiscono una piccolissima porzione dei raggi incidenti ma fortemente energetici. Sono responsabili dell’eritema solare che, più o meno evidente, precede l’abbronzatura. Sono presenti solo in determinate ore della giornata, indicativamente dalle ore 10 del mattino alle ore 15 pomeridiane. Non sono penetranti ed il loro assorbimento è  essenzialmente nell’epidermide (strato superficiale della pelle).
I raggi U.V.-A. meno energetici, ma più penetranti, giungono infatti sino al derma (strato profondo della pelle), in percentuale ben maggiore dei raggi U.V.-B. (circa dieci volte). Essi sono presenti in tutte le ore della giornata, attraversano i vetri, sono quindi presenti nelle stanze dove normalmente viviamo. Nel derma incontrano fibre proteiche importanti ma delicate come il collagene, l’elastina, il reticolo, producendo trasformazioni irreversibili (elastosi e collagenosi) che si possono definire fattori di invecchiamento cutaneo.

In breve, l’inserimento dei filtri U.V.-A. ed U.V.-B. in cosmetici protettivi da giorno permettono di evitare l’azione negativa dei raggi U.V.A. – U.V.B. sulla pelle che si manifesta in:
– disidratazione
– eccessivo inspessimento dello strato corneo
– apparizioni di peli inestetici
– allentamento delle fibre elastiche e collageniche (invecchiamento precoce)
– alterazioni della funzionalità della pelle (couperose)
– possibili reazioni fototossiche e fotoallergiche.

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