Estratto di giglio

Famoso fin dall’epoca della civiltà mediterranea, questo fiore dal profumo soave era già coltivato nei giardini reali. Un tempo utilizzato per l’estrazione del profumo, è oggi quasi totalmente abbandonato a causa dell’alto costo. Sempre il costo lo ha fatto dimenticare anche in cosmetica. L’azione cosmetica del giglio è dovuta alle mucillagini, tannini, steroli e glucosidi del tipo scillina. Nella tradizione è utilizzato in cataplasma come emolliente risolvente, astringente, anti-eczematoso e detergente. I petali macerati in olio sono lenitivi su piaghe, ferite, scottature, ascessi e foruncoli. Gli estratti integrali dei bulbi di giglio hanno proprietà bioattivanti cutanee sperimentalmente dimostrate per il miglioramento dell’aspetto della consistenza di pelli senescenti, rilassate e stanche. L’olio di giglio è anche consigliato per prevenire le bruciature da sole. La sua utilizzazione nei cosmetici protettivi da giorno può essere considerata come sostanza funzionale per prevenire l’invecchiamento cutaneo da agenti esterni (vedi scheda U.V.A.-U.V.B.)

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